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sabato 1 giugno 2013

Il termometro

Lo strumento che viene nominato nel romanzo "La montagna incantata" con più frequenza è certamente il termometro. Uno strumento dal semplice utilizzo e soprattutto dal facile funzionamento che in poco tempo ha invaso le abitazioni oltre che gli ospedali. Infatti grazie al semplice fenomeno fisico della dilatazione termica esso è in grado di rilevare la temperatura corporea che, in caso di anomalie, è un sintomo fondamentale che indica il malessere fisico.

domenica 26 maggio 2013

Thomas Mann nel suo libro menziona una particolare malattia da cui erano affetti alcuni pazienti della casa di cura in Svizzera. Lo Pneumotorace consiste nella penetrazione di gas nella cavità pleurica permettendo una diminuzione della pressione interna del polmone e quindi facendo prendere il sopravvento alla pressione atmosferica. La soluzione proposta era innovativa in quegli anni, poichè appena brevettata dal prof. Carlo Forlanini e consisteva in una macchina che espellendo il gas riportava la pressione interna ai suoi valori di base. Lo pneumotorace artificiale così non rappresentò più un grosso problema anche se la macchina curativa necessitava di un lungo e complesso intervento per l'applicazione, motivo per cui venne modificato negli anni successivi.


mercoledì 22 maggio 2013

La medicina del '900

Ecco come il prof. Carlo Patrono, ricercatore e professore di farmacologia presso l'università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, spiega ai giovani che intendono intraprendere la facoltà di medicina l'evoluzione della medicina nel novecento.

http://www.raiscuola.rai.it/articoli/i-progressi-della-medicina/16636/default.aspx

venerdì 17 maggio 2013

"...Hans Lorentz Castorp giaceva nel mezzo sulla bara circondata e assiepata di corone, nella cassa con guarnizioni d'argento. Aveva lottato fino all'ultimo contro la polmonite, con tenacia, benchè, a quanto pareva, si fosse soltanto adattato a stare in questa vita presente, e ora, non si capiva bene se vincitore o sconfitto, ma in ogni caso con espressione severa e pacificata e notevolmente mutatoe col naso appuntito dall'agonia, giaceva sul letto parato a lutto, la metà inferiore nascosta da una coperta sulla quale c'era un ramo di palma, la testa sorretta da un guanciale di seta, in modo che il mento posava bellamente nell'incavo anteriore dell'onorifica gorgiera; e fra le mani, semicoperte dai polsini di pizzo - le dita assestate con artificiosa naturalezza non negavano di essere fredde e inanimate - era stato infilato un crocefisso d'avorio, sulla quale pareva che egli, a palpebre abbassate, tenesse lo sguardo fisso." (cap. 7)

mercoledì 8 maggio 2013

I capolavori della medicina

Definire un capolavoro in campo medico non è semplice. Si possono fare riferimenti a ricerche brillanti che hanno portato alla cura di malattie molto gravi (vedi la cura trovata pochi giorni fa per l'epatite C senza l'uso di interferone), si possono citare tecnologie straordinarie che permettono ai diversamente abili di avere una vita normale (vedi le sofisticate tecnologie che hanno consentito a molti di loro di continuare gli studi fino a laurearsi!). Ma qui vorrei mostrare un altro tipo di capolavoro che può essere considerato anche un capolavoro artistico.


"La mostra The Human Body Exhibition è un affascinante viaggio attraverso la nostra principale, straordinaria ricchezza: il corpo umano."











I testimonial della medicina

Non è semplice scegliere una sola personalità che rappresenti tutti gli aspetti del tema del blog. Quindi elencherò i medici-ricercatori che, a loro modo, hanno contribuito all'evoluzione della medicina.

Alexander Fleming, Nobel per la medicina, celebre per aver isolato la penicillina, ma anche per le sue ricerche sulla chemioterapia.


Giuseppe Moscati, medico italiano che per primo unì ad una brillante carriera una umanizzazione verso i pazienti che fino ad allora era mancata. Secondo lui bisognava curare il malato, non la malattia.


Maria Montessori, medico ma soprattutto grande donna italiana che difese i diritti delle donne anche in periodi difficili come il periodo fascista.


Patch Adams, già ricordato in precedenza ne blog, inventore della clownterapia.


Umberto Veronesi, brillante medico italiano fondatore di molte associazioni per la cura di gravi malattie.

lunedì 6 maggio 2013

Musica e tecnologia

La musica è la più pura espressione dell'anima nonché ispirazione per artisti, filosofi e professionisti di qualsiasi genere. Attraverso la musica ogni cosa può diventare ispirazione e a sua volta ispirare. Anche la tecnologia arriva ad ispirare la composizione di brani ad essi dedicati. Molti di questi sono ispirati alla medicina come cura psicologica ai mali terreni, ma vorrei presentare un particolare brano dedicato ai Raggi X.

La Geografia Medica

La geografia è una delle discipline sempre più sottovalutate e sottratte all'attenzione degli studenti. Tuttavia nella storia è facile rendersi conto che non è sempre stato così. La geografia ha sempre rappresentato un punto fondamentale nell'evoluzione di molte discipline fra cui anche la medicina. La geografia medica, nonostante sia stata sempre inconsciamente studiata (i medici fin dai tempi dei romani facevano riferimenti ai luoghi più o meno infettati da alcune patologie), nasce agli inizi del Novecento. Inizialmente fu da molti ripudiata come scienza, ma subito ci si rese conto dell'utilità di tali ricerche in campo medico. Oggi una serie di mappe mostrano accuratamente i rischi di infezione nel mondo.

Una breve cronologia degli avvenimenti riguardanti l'evoluzione della geografia medica ci è fornita da  Giuseppe Armocida, docente di Storia della Medicina, in un suo articolo: LA GEOGRAFIA MEDICA DI IERI E DI OGGI.



Oltre a tutto ciò, la geografia è stata fondamentale allo sviluppo della medicina. Essa per prima ha sottolineato l'importanza del disegno che, molto più tardi, porterà notevoli progressi anche in campo medico grazie al genio di Leonardo da Vinci.

domenica 21 aprile 2013

Se la medicina fosse un film...

Uno dei film più celebri basati sul tema della medicina è quello dedicato al grande medico Patch Adams ideatore della clowterapia.

Ma vorrei proporre un'altra pellicola prodotta nel 1991 meno celebre ma ugualmente utile a far comprendere la complessità del ruolo del medico. Intitolato "Un medico, un uomo", il film tratta di un celebre chirurgo che pratica la sua professione emotivamente distante dai suoi pazienti. Solo quando gli viene diagnosticato un tumore maligno, passando al punto di vista del malato, comprende i suoi errori e cerca di renderne partecipi gli studenti a lui affidati...
https://www.youtube.com/watch?v=hj_3bmfAyag

sabato 20 aprile 2013

La figura del medico nella cinematografia

Ecco un interessante articolo che tratta dell'evoluzione della figura del medico e del rapporto medico-paziente attraverso la rappresentazione cinematografica. Certamente sono entrambi fattori indispensabili al progresso della medicina. Il medico come figura professionale che si evolve nel tempo grazie al progredire della scienza e al conseguente aumento della conoscenza, in concomitanza allo studio psicologico che ha portato ad un miglioramento del rapporto fra medico e paziente, hanno portato a moderni metodi curativi che non si basano esclusivamente sulla scienza (vedi la clownterapia ideata da Patch Adams).

http://www.medicinanarrativa.it/medicinadettagli.asp?p=2&id=55

Se la medicina fosse un quadro...


Questo è uno dei quadri più celebri nell'ambito della medicina. Dipinto da Pablo Picasso all'età di 16 anni si intitola "Scienza e carità". L'artista, nonostante la sua tenera età, raffigura l'aspetto puramente scientifico del medico, seduto al capezzale del letto, unito al sentimento cupo dell'angoscia rappresentato con una straordinaria naturalezza. L'autore è ispirato dalla grave malattia della sorella minore che muore all'età di 7 anni. Il quadro ben rappresenta l'emblema della medicina, scienza e progresso che devono in ogni momento scontrarsi e legarsi all'umanità dei sentimenti.

sabato 6 aprile 2013

Un brillante e giovane ingegnere si stupisce e ha l'occasione di acquisire un'ingente quantità di conoscenza. Questo dovrebbe essere normale per un uomo di scienza. Tuttavia il giovane Hans resta meravigliato della sua immensa ignoranza in materia di vita. Egli non conosce niente della vita! Questa situazione fa riflettere. Anche per gli studenti di oggi è così? Probabilmente è peggio! Uno studente (in teoria già preposto all'apertura mentale e all'ampliamento della sua cultura) di ingegneria del XXI secolo è completamente immerso in un corso di studi molto complesso e impegnativo. Questo è organizzato in modo che, al termine della laurea magistrale, un INGEGNERE sia pronto ad entrare nel mondo del lavoro. Purtroppo ci si dimentica spesso che prima di essere ingegneri si è umani! Per questo motivo credo che una disciplina come "Storia della Tecnologia" sia molto utile in un corso di laurea come quello di ingegneria ad aprire le menti e ad ampliare le conoscenze dei giovani che un giorno saranno i pilastri della società.

"L'interesse alla morte e alla malattia, ai fenomeni patologici, alla decadenza non è che una variata espressione dell'interesse alla vita, all'uomo, come dimostra la facoltà umanistica di medicina: chi s'interessa ai fatti organici, alla vita, s'interessa in particolare alla morte; e potrebbe essere oggetto di un romanzo avente per tema la formazione spirituale dell'individuo, mostrare che l'esperienza della morte è infine un'esperienza di vita, e che conduce all'uomo" (Thomas Mann)
La frase è stata pronunciata dal brillante scrittore solo alla fine di una stesura approssimata di quello che, in seguito, sarebbe stato definito come "il miglior romanzo di inizio secolo". Infatti, è solo alle ultime pagine che si giunge alla conclusione che la descrizione della malattia, degli stati di angoscia e di malessere fino alla morte stessa, in realtà sono in "inno alla vita"! Qual è la miglior via per comprendere e apprezzare fino in fondo la vita se non patire, soffrire, temere di perderla! Oltre alle nozioni filosofiche, mediche, pedagogiche, questo romanzo offre importanti spunti di riflessione sulla vita.